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Green Pass nei luoghi di lavoro: novità dal 15 ottobre

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 16/09/2021, ha approvato il nuovo D.L. 127/2021 sull’estensione del Green Pass nel mondo del lavoro pubblico e privato, giustificato dalla necessità di “garantire la maggiore efficacia delle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2”, pubblicato in G.U. in data 22/09/2021.

Il nuovo decreto fa scattare un’ulteriore estensione della Certificazione Verde, il cui obbligo è stato introdotto a tappe a partire dal mese di agosto:

 Dal 06 agosto: obbligo di Green pass per entrare in zona bianca e gialla in ristoranti e piscine al chiuso, musei, teatri, cinema palestre, sale giochi, fiere, per partecipare a spettacoli dal vivo, concorsi, sagre.
 Dal 01 settembre: obbligo per il personale scolastico e per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e in aereo anche nelle tratte nazionali.
 Dal 09 settembre: previsto per chi fa ingresso a scuola (es. per i genitori che entrano negli istituti), università
 Dal 10 ottobre: accesso RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).
Dal 15 ottobre: nuova estensione dell’obbligo per l'accesso nei luoghi di lavoro pubblici e privati (compreso chi svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa, di formazione, di volontariato nella PA o presso privati, anche con contratti esterni).

In sintesi di seguito cosa cambierà dal 15 ottobre prossimo per il personale del settore pubblico (personale di Amministrazioni pubbliche, di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale) e del settore privato (dipendenti di aziende private, ma anche autonomi, p.iva, colf, badanti, baby sitter):
• Il dipendente sprovvisto di Green Pass diventa assente ingiustificato e resterà tale fino alla presentazione della Certificazione Verde; 
Sospensione della retribuzione sin dal primo giorno di assenza.
• Nessuna conseguenza disciplinare e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.
• Si è considerati assenti ingiustificati  fino alla presentazione della certificazione verde COVID-19 e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza (non interviene la sospensione dal lavoro ipotizzata nella bozza del decreto).
• SANZIONI: € 600 a € 1.500 per il lavoratore che viene trovato sul luogo di lavoro senza certificato verde; da € 400 a € 1.000 per il datore di lavoro che non verifichi il possesso del Green Pass o non abbia predisposto le opportune modalità di verifica in ingresso

Per il settore PRIVATO, un'eccezione è prevista per le imprese con <15 DIPENDENTI: è permessa la sostituzione del lavoratore sospeso (dopo il 5° giorno di assenza ingiustificata) causa mancanza di Green Pass. Il decreto prevede che: “dopo il quinto giorno di mancata presentazione della predetta certificazione, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021”.

Di seguito il link del testo ufficiale pubblicato in G.U.: D.L. 127/2021 estensione Green Pass luoghi di lavoro